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MEDICAZIONI  AVANZATE

LECCE - 3 - 6 Ottobre 2002
Collegio Italiano di Flebologia - 6^ Congresso Nazionale " La multidisciplinarietà in flebologia" - sessione: Flebologia in Dermatologia e Chirurgia Plastica

Il ruolo delle "medicazioni avanzate" nel trattamento delle ulcere vascolari degli arti inferiori

Vincenzo Mattaliano, Giovanni Mosti, Maria Letizia Iabichella, Pietro Picerni.
Reparto di Angiologia e Cardiologia; Clinica M.D. Barbantini Lucca

 

La medicazione è costituita dal materiale che viene posto a contatto con la lesione cutanea cronica e che ha lo scopo di creare l’ambiente ottimale per il processo di guarigione.

Dal 1962, con la pubblicazione degli studi di Winter, il concetto di essicamento della ferita, ritenuto fino ad allora l’ “ambiente ideale” per la guarigione, viene superato e sostituito con quello della guarigione in ambiente umido; è con gli studi di Winter prima e di Hinman e Maibach poi che diventa evidente come in ambiente secco tutti i processi riparativi avvengono molto lentamente a causa della scarsa mobilità di tutti i mediatori coinvolti nei processi riparativi e che si comincia a sentire l’esigenza di creare un ambiente umido per favorire il processo di guarigione delle ferite.

Il mantenimento di un microambiente umido è solo una delle caratteristiche della medicazione avanzata che deve averne anche altre:

-         favorire l’assorbimento e la rimozione di essudato e materiale necrotico

-         permettere lo scambio gassoso (l’ossigeno è importante per il processo di guarigione)

-         proteggere dalla contaminazione da parte dei microrganismi esogeni

-         garantire l’isolamento termico

-         non aderire

-         consentire un ricambio sufficientemente lungo.

Le medicazioni che rispondono a queste caratteristiche sono molte; se ne illustrano alcune suddividendole in base alla fase in cui vengono utilizzate nel processo di guarigione.

Si deve ricordare, infatti, che indipendentemente dall’eziologia dell’ulcera e dall’entità della di perdita di tessuto, la guarigione si verifica in tre fasi che si sovrappongono ampiamente e non possono essere separate:

1)     fase infiammatoria ed essudativa

2)     fase della produzione del tessuto di granulazione

3)     fase dell’ epitelizzazione

Nella prima fase si dovranno utilizzare medicazioni che abbiano capacità di assorbimento degli essudati e rimozione dei tessuti necrotici (es. idrocolloidi, idrogel collagenasi, cadexomero iodico e film occlusivi, poliacrilato multistrato, alginati etc);  nella seconda e terza si utilizzeranno medicazioni che mantengano in ambiente umido il tessuto di granulazione che comincia a formarsi e lo proteggano dai traumi  (ancora idrocolloidi o lamine gelatinose di polimeri di poliuretano, lamine all’argento etc).

Si discute infine l’uso delle medicazioni avanzate in rapporto alla gestione del paziente: paziente ospedalizzato o ambulatoriale; necessità-possibilità di medicazioni frequenti o maggiormente diluite nel tempo.

indice Medicazioni avanzate


data ultimo aggiornamento 01/01/2006 10.37